
Da dove provengono le patate?
Oggi la patata è l’alimento di base di due terzi della popolazione mondiale e la terza fra le più importanti piante edibili. Esistono nel mondo diverse migliaia di tipi di patata, di cui solo una piccola parte viene coltivata regolarmente. Il centro internazionale delle patate in Perù possiede la maggiore banca dati genetica con 3694 varietà. L’associazione americana per le patate riconosce circa 4000 varietà.
La patata offre il maggiore apporto di vitamina C. La patata è costituita per il 75% di acqua e la maggior parte del resto, circa il 17%, è composta da amido e carboidrati. Le patate contengono il 2,1% di proteine, 1,3% di fibre, vitamina C e non contengono grassi. Altri importanti minerali presenti in tracce sono acido folico, calcio e ferro.
La storia della patata moderna inizia al tempo degli Inca. Alcuni ritrovamenti risalenti a circa il 400 a.C., sulle rive del lago Titicaca in Bolivia e sulla costa peruviana, provano che la patata esisteva già da allora. Queste patate primitive erano grandi circa quanto una noce o una piccola mela ed erano rosse, dorate o blu nerastre.
Alla metà del 16° secolo la patata arrivò in Europa tramite i conquistatori spagnoli. Questa nuova pianta non catturò solo l’interesse di botanici e scienziati, ma anche i governi europei mostrarono grande interesse. Essi cercarono di convincere gli agricoltori a coltivare questa preziosa pianta per evitare lo spettro della guerra e della fame. In alcuni casi fu fatto ricorso a metodi drastici per indurre gli agricoltori a coltivare le patate, dato che questi ritenevano che fossero velenose e provocassero sifilide e lebbra. Con il famoso "editto delle patate" il re Federico di Prussia ordinò agli agricoltori la coltivazione delle patate per evitare la fame. Dovette minacciare gli agricoltori di tagliar loro naso e orecchie per costringerli alla coltivazione! La leggenda dice che in Austria furono necessari due preti per convincere gli agricoltori a coltivare le patate. Da allora in poi la patata è diventata sempre più derrata di base dell’agricoltura austriaca ed è divenuta un alimento importante.


